OkFranchising: Il Franchising si muove con noi!


Intervista a Danilo Bortolami, Responsabile commerciale del franchising TravelBag

Pubblicato su Interviste di okfranchising sul Ottobre 19, 2009

TravelBag: un franchising giovane
ma ricco di entusiasmo e idee

Gentile sig. Bortolami, ci presenti l’attività di Travelbag e la sua storia.
“Siamo un’agenzia di viaggi e tour operator con oltre 10 anni di esperienza alle spalle. Il progetto franchising, invece, è partito proprio nel 2009: sotto questo aspetto siamo giovani ma pieni di idee e di entusiasmo. Ovviamente è troppo presto per tracciare un bilancio dello sviluppo in franchising di Travelbag, anche se i primi segnali sono senz’altro positivi. Intendiamo svilupparci sul territorio nazionale, attivando cinque agenzie entro la fine del 2009 e circa 30 per il prossimo anno”.
Quali sono i servizi offerti agli affiliati che vi caratterizzano?
“Mettiamo a disposizione anzitutto un’agenzia-viaggi “salotto”, competitiva sia dal punto di vista dei prodotti che del marketing. Abbiamo messo a punto alcuni prodotti all’avanguardia per il lavoro di agenzia. Il punto di forza è lo sviluppo e la fidelizzazione della clientela delle agenzie Travelbag presenti sul territorio, in particolare attraverso una forte strategia pubblicitaria e di comunicazione che va dall’inserimento sul territorio di consulenti commerciali a interventi pubblicitari in Televisione e su carta stampata. Ecco perché garantiamo la clientela all’interno di ogni singola agenzia”.
Qual è l’affiliato-tipo del franchising Travelbag? Che caratteristiche deve possedere?
“Cerchiamo persone dinamiche, con la passione per il turismo e che abbiano voglia di mettersi in gioco. L’agenzia-viaggi deve essere vista non come un negozio in cui starsene seduti con i propri cataloghi: serve infatti una mentalità attiva e dinamica per interpretare l’agenzia viaggi come fosse un salotto buono. Il nostro progetto Tb Club va in questo senso: vogliamo che nelle nostre agenzie si parli non solo di viaggi e turismo, ma anche di cultura, musica… un luogo dove organizzare serate a tema, concerti, aperitivi e altri eventi che le trasformino in veri e propri Club, punti di ritrovo riservati ai soci”.
Quali sono i punti di forza del franchising Travelbag?
“Indubbiamente il fatto che si tratti di un’attività di successo, concepita in maniera nuova e fuori dagli schemi consueti delle agenzie di viaggi. Poi il fatto che si tratti di un progetto in franchising giovane e molto forte dal punto di vista pubblicitario e della visibilità. Una nota ulteriore: all’interno dell’edizione 2009 della Fiera di Milano (Franchising & Trade, ndr) lanceremo l’offerta “soddisfatti o rimborsati”: se entro un anno dall’apertura l’agenzia viaggi non produrrà utili, ci impegniamo a restituire i soldi investiti, rilevando l’attività. Questo vuol dire che con il nostro progetto abbiamo la certezza di creare business per i nostri affiliati”.

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Intervista ad Angelo Costa, Senior Consultant del franchising Subway Italia

Pubblicato su Interviste di okfranchising sul Ottobre 7, 2009
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Alimentazione sana e gustosa, business vincente:
spazio a Subway

Gentile dottor Costa, ripercorriamo i passaggi fondamentali della storia di Subway e del suo franchising.
Subway nasce nel 1965 e il primo franchising si ha nella seconda metà degli anni ’70. L’internazionalizzazione del marchio prende piede negli anni ’90: oggi i ristoranti Subway sono presenti in 90 paesi con all’incirca 32.000 punti vendita”.
Qual è il livello di espansione raggiunto da Subway in Italia?
“In Italia Subway ha una propria struttura da cinque anni e attualmente i punti vendita aperti sono otto, di cui sei dislocati nelle basi militari americane e due rispettivamente a Civitavecchia e Roma. In programma abbiamo due nuove aperture, a Milano e a Firenze”.
Cosa vi distingue dagli altri franchising di ristorazione?
“Il nostro concept può contare su alcune peculiarità. Ad esempio preparariamo il prodotto di fronte al cliente, con la partecipazione attiva dello stesso nella fase di preparazione del panino che non è preconfezionato, ma viene realizzato secondo i gusti e le preferenze del singolo.
Abbiamo un approccio più salutista rispetto alla concezione tradizionale dei fastfood: se per il proprio panino si scelgono ingredienti come verdure e carni magre, evitando salse e formaggi, c’è la possibilità di mangiare un prodotto ipocalorico. Abbiamo anche una categoria di prodotti “7 under 6”, ovvero panini con meno di 6 grammi di grasso”.
Quali sono le cose da sapere per chi vuole aprire un punto vendita Subway?
“La formula affiliazione in franchising è standard: abbiamo una fee di ingresso di 7.500 euro. Seguiamo gli affiliati in tutte le fase di realizzazione del punto vendita, nella formazione ed offriamo una consulenza continua.
Una caratteristica cruciale di Subway è l’aspetto dimensionale: siamo soliti optare per location medio piccole, in un range che va dai 70 ai 130 metri quadrati, per una gestione più semplice e break even più contenuti”.
Quali sono gli obiettivi di Subway in Italia per il prossimo futuro?
“Vogliamo sviluppare il brand contando su potenzialità notevoli e una propensione sempre maggiore del nostro Paese per la ristorazione veloce. Non prediligiamo il turista, ma vogliamo attecchire con la gente del posto, entrando nella struttura sociale e facendo apprezzare la logica Subway che è basata su un prodotto mediterraneo vicino ai nostri gusti e alle nostre tendenze alimentari”.

Intervista ad Erika Carboni, General Manager Fincasa

Pubblicato su Interviste di okfranchising sul Agosto 31, 2009
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“Tanti servizi di qualità,
in un team forte e coeso”

Gentile Erika, come nasce la struttura di Fincasa – Il Franchising del Credito?
Fincasa nasce con l’intento di offrire un supporto alla Bonifazi Franchising Immobiliare sul fronte del credito, in particolare per le pratiche di mutuo provenienti dalla agenzie immobiliari del Gruppo. Successivamente è emersa la volontà di sviluppare e dare maggiore autonomia al settore finanziario e dei servizi, che non si è più limitato al solo ramo immobiliare dell’azienda. Solo in seguito, nel 2004 (2005?), si è deciso di dare spazio al franchising, ampliando ulteriormente la gamma dei servizi offerti.
Nel 2007, anno in cui sono entrata a far parte di Fincasa, ci siamo affacciati anche ad altri prodotti che vanno a toccare sia l’area privata (retail) che quella aziendale (corporate). Da qui, la creazione di Pantheon, l’ultima evoluzione della Fincasa in termini di software gestionale, che permette il caricamento di pratiche retail (mutui a privati, prestiti personali, cessioni del Quinto, prestiti vitalizi e carte di credito) e corporate per le imprese (mutui alle aziende e leasing)”.

Quali sono le principali tappe e gli obiettivi legati allo sviluppo della vostra rete in franchising?
“Attualmente possiamo contare su 16 punti Fincasa suddivisi sul territorio nazionale. Il vero sviluppo, strutturato in maniera metodica e organizzata, si è avuto a partire dal 2008.
Ad oggi continua la crescita della nostra rete attraverso una serie di contatti presso persone iscritte all’Ufficio italiano Cambi, e quindi già presenti nel settore del credito, che vogliono affiliarsi al nostro Gruppo per poter beneficiare dei servizi che offriamo. L’obiettivo è di sviluppare la rete sia in termini di affiliati al marchio Fincasa che di “convenzionati”, attraverso accordi sviluppati dai nostri affiliati con professionisti nelle rispettive zone di appartenenza”.

Quali sono i servizi di maggiore importanza che Fincasa mette a disposizione di chi diventa affiliato?
“Gli affiliati al franchising Fincasa possono contare anzitutto su un supporto continuo e costante fatto di consulenza, assistenza e di indirizzo da parte dell’Area Manager di riferimento. Inoltre hanno l’opportunità di caricare tutte le pratiche tramite il software gestionale Fincasa (Pantheon) e quindi monitorare lo stato di avanzamento delle pratiche in tempo reale. Il back-office Fincasa è costituito da analisti che si occupano dell’istruttoria della pratica e che offrono un supporto costante agli affiliati che, a loro volta, possono comunicare con il back-office tramite il software Pantheon, inserendo delle note e quindi comunicando prevalentemente in modalità off-line.
Oltre a ciò i neo-affiliati possono contare sul corso di formazione iniziale, fatto di aspetti tecnici e di una parte commerciale. Il nostro Manuale del Consulente definisce le modalità di approccio con il cliente e con i professionisti che dovranno essere contattati per sottoscrivere convenzioni.
Il servizio di punta è l’Acquisto Casa Garantito, ovvero la delibera di mutuo prima ancora che il cliente abbia trovato l’immobile. Siamo certamente fieri di una cosa: abbiamo un volume elevato di pratiche e molte di queste arrivano da agenzie immobiliari che fanno capo a importanti gruppi nazionali che già dispongono di un proprio settore finanziario. Riusciamo ad essere molto competitivi grazie alle convenzioni che abbiamo e all’operato dell’intera struttura Fincasa”.

Quali caratteristiche deve possedere il vostro affiliato-tipo? Quali sono le condizioni praticate a chi diventa affiliato Fincasa?
“Generalmente cerchiamo persone già inserite nel settore finanziario. Ciò non toglie, però, che anche soggetti provenienti da altri campi possano acquisire competenze e diventare professionisti attraverso il nostro corso di formazione.
Rispetto alle condizioni praticate, la Fee d’ingresso è di 2.000 euro più IVA e nei primi due mesi la royalty non viene richiesta.
Come tipologia di affiliati preferiamo persone giovani, spigliate, con ottimi rapporti interpersonali, dotate di voglia di crescere e di realizzarsi dal punto di vista professionale. Proprio per questo diamo l’opportunità anche di far carriera all’interno dell’azienda. Cerchiamo persone motivate che vogliono lavorare in sinergia all’interno di un Gruppo solido e ben strutturato”.

Infine, perché un professionista dovrebbe scegliere di affiliarsi a Fincasa – Il Franchising del Credito?
“Uno dei motivi principali è rappresentato dalle convenzioni che abbiamo sottoscritto con i più importanti istituti di credito nazionali e internazionali, che ci permettono di erogare anche in un momento di crisi come questo, nel quale è difficile ottenere credito.
Nonostante ciò, riusciamo sempre a trovare la soluzione giusta: cuciamo il vestito su misura ad ogni cliente, scegliendo il prodotto giusto per ogni persona che si rivolge a noi. Chi si affilia a Fincasa ha la possibilità di entrare a far parte di un Gruppo che ha uno spirito di lavoro basato sulla sinergia e sul concetto di squadra. Senza questo spirito – fondamentale – sicuramente le cose non andrebbero così bene”.

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Intervista a Stefania Massari, Direzione Marketing del franchising MyComm.net

Pubblicato su Interviste di okfranchising sul Luglio 2, 2009
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MyComm.net: protagonisti
in un mercato in forte crescita

Gentile Stefania, come nasce l’attività e quindi il franchising MyComm.net? Quali servizi offrite ai clienti finali?
MyComm, insegna specializzata in servizi di pubblicità, nasce nel 2007 come brand della Idea Srl – azienda leader nel mercato ICT – e inizia subito lo sviluppo della rete con la formula del franchising.
Oltre ai normali servizi di comunicazione e marketing via sms o mms, i servizi per la gestione di manifestazioni a premi a vincita istantanea sempre via sms ed i servizi info-sms, MyComm aggiunge da gennaio 2009 due nuovi servizi: My Card, una card per fidelizzare il cliente, utile anche per attuare azioni di geo-marketing via sms, e MyCode, un servizio esclusivo che fornisce l’accesso a contenuti informativi multimediali tramite il proprio cellulare, semplicemente usando come scanner digitale la fotocamera del cellulare stesso.
Un franchising di questo tipo nasce dalla considerazione che il mercato della comunicazione mobile è da qualche anno in forte crescita e nei prossimi anni lo sarà sempre di più fino a raggiungere nel 2012 circa 4 trilioni di sms ed mms. Per avere un’idea della portata del fenomeno si pensi che un trilione equivale a 1000 miliardi”.
Quali sono gli obiettivi fin qui realizzati dal franchising MyComm.net e quelli per il prossimo futuro?
“Attualmente il marchio conta 100 affiliati e una presenza capillare lungo tutta la penisola, sebbene più forte al centro-sud, in particolare in Sicilia, Calabria, Puglia, Lazio e Campania.
Si conta di arrivare a quota 200 affiliati entro la fine del prossimo anno e di sviluppare maggiormente la presenza sul mercato nell’area centro-nord attraverso la consulenza di alcuni affilati che si sono particolarmente distinti nella loro attività.
Ovviamente ulteriore obiettivo è quello di migliorare sempre più la qualità e le prestazioni degli attuali servizi”.
Quali sono i servizi agli affilati che vi caratterizzano sul mercato del franchising?
“Per l’affiliazione non è necessario un negozio aperto al pubblico poiché i servizi di piattaforma sono rivolti ad un’utenza di tipo business e l’ufficio serve esclusivamente alle attività operative post vendita, all’attivazione su piattaforma dei clienti finali ed agli incontri per organizzare la gestione e l’ottimizzazione dell’attività. Questo evita tutta una serie di costi fissi che di solito pesano parecchio sullo start-up delle attività. Non a caso infatti la mortalità delle nostre agenzie è quasi nulla.
Altro elemento caratterizzante è la formazione continua a cui sottoponiamo l’affiliato, almeno nel primo anno di attività. Vengono organizzati corsi di formazione avanzata e Master Accademia Formazione ogni tre mesi, per la crescita personale e professionale dell’affiliato. Trattandosi inoltre di un business legato a tecnologie in continua evoluzione, gli aggiornamenti sono indispensabili. Oltre a ciò i momenti formativi rappresentano occasione di confronto e scambio di esperienze e format commerciali”.
Quali caratteristiche deve possedere l’affiliato-tipo di MyComm.net?
“Abbiamo una tipologia diversificata di affiliati, a conferma che questa è un’attività per tutti: professionisti che operano già nell’ambito della comunicazione, venditori, consulenti aziendali, imprenditori, neolaureati e neodiplomati, liberi professionisti, lavoratori o disoccupati che vogliono avviare un’attività in proprio.
Quello che chiediamo è spirito di gruppo, disponibilità a lasciarsi guidare, dedizione ed applicazione nello sviluppo della propria agenzia e voglia di arrivare al successo”.
Ci dica infine tre pregi del franchising MyComm .net.
“Un mercato in forte crescita, con la più elevata previsione di sviluppo nei prossimi cinque anni. Una bassa fee d’ingresso a fronte dei migliori servizi di comunicazione mobile attualmente disponibili sul mercato. E poi siamo un’insegna con un format di affiliazione vincente, come dimostrano i 100 affiliati raggiunti in poco più di due anni”.

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Intervista con Angelo Abbattista, Direttore esecutivo e Fondatore del franchising Aqua Sana Point

Pubblicato su Interviste di okfranchising sul Giugno 16, 2009
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Franchising Aqua Sana Point:
unico, facile e sicuro

Dottor Abbattista, ripercorriamo con Lei le tappe principali della storia di Aqua Sana Point.
“Con piacere. La società Idroclean, che fa capo al marchio Aqua Sana Point, è nata venti anni fa come realtà aziendale che si occupa di depurazione delle acqua domestiche attraverso la commercializzazione di tecnologie e impianti adatti allo scopo. Il nostro obiettivo è fornire un’acqua pulita e sana al consumatore, per tutti gli usi quotidiani.
Con il passare del tempo è maturato anche l’interesse nel fornire un’acqua che fosse ottima nel gusto, e quindi da poter bere con piacere e in tutta tranquillità.
Nel 2000 abbiamo deciso di dare a questo progetto il nome “Aqua Sana”, un marchio che può contare su tutte le autorizzazioni ministeriali che ne attestano la qualità”.
Com’è nata l’idea di svilupparvi attraverso il franchising?
“Lo show-room dell’acqua è nato poiché non esisteva alcun franchising dedicato a questo elemento che è essenziale e legato alla vita di ciascuno di noi. L’assenza di negozi specializzati nel trattamento dell’acqua ci ha spinti ad investire nello sviluppo del marchio Aqua Sana, a partire da distributori automatici di acqua potabile affinata fino ad arrivare a moderni impianti che rendono autonoma la produzione di acqua anche all’interno delle mura domestiche.
Tale soluzione crea un notevole vantaggio competitivo e consente a un numero sempre maggiore di famiglie di superare una delle schiavitù moderne: la necessità di acquistare acqua minerale confezionata e quindi costosissima. Il cliente sceglie il nostro prodotto perché è di maggiore qualità e costa meno, fra i 10 e i 15 centesimi al litro: un prezzo impossibile da raggiungere per chi vende acqua minerale confezionata, su cui incidono enormemente i costi di trasporto e imbottigliamento”.
Come procede la crescita della rete di negozi Aqua Sana Point?
“Fino ad ottobre 2008 lo sviluppo è proceduto in maniera spedita per poi rallentare lievemente. Dal mese di aprile 2009 abbiamo invece registrato una ripresa significativa e ad oggi i negozi Aqua Sana Point distribuiti sul territorio nazionale sono trenta. Ci aspettiamo un’ulteriore crescita nei prossimi mesi, nonostante le difficoltà congiunturali”.
Dottor Abbattista, quali sono i principali servizi offerti a chi si affilia al vostro marchio?
“Chiaramente, essendo impegnati da circa vent’anni nel settore dell’affinamento dell’acqua domestica, ai nostri affiliati trasferiamo un know-how ad alta specializzazione, fondato su tutto quello che riguarda l’acqua e le tecnologie di trattamento più moderne e avanzate. Le competenze trasmesse fanno dei nostri affiliati dei veri e propri professionisti nel trattamento delle acque, uno dei nuovi mestieri del terzo millennio e che troverà sempre più spazio in futuro”.
Sempre in tema di affiliati, quali caratteristiche è bene che possiedano per rapportarsi nel modo migliore con la vostra struttura?
“L’affiliato Aqua Sana Point deve essere almeno diplomato e possedere conoscenze di base nell’ambito commerciale e delle pubbliche relazioni. È poi fondamentale la determinazione e la capacità di credere in un prodotto innovativo qual è il nostro”.
Ci dica infine tre aggettivi per definire il vostro franchising.
Aqua Sana Point è: unico, facile e sicuro.
Unico perché siamo l’unica azienda che ha deciso di occuparsi con competenza dell’elemento-acqua. Facile perché vendiamo acqua di qualità ad un prezzo sensibilmente inferiore rispetto al normale mercato delle acque minerali. Sicuro perché le condizioni attuali e quelle previste ci dicono che lo specialista nel trattamento dell’acqua sta diventando una figura sempre più centrale e influente nella vita di ciascuno di noi”.

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Intervista a Giovanni Bruno, Consulente Marketing e Relazioni esterne – Sfizio Misto

Pubblicato su Interviste di okfranchising sul Giugno 4, 2009
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Successo ‘chiavi in mano’
con il franchising Sfizio Misto

Con il dottor Giovanni Bruno, Consulente Marketing e Relazioni esterne per il marchio Sfizio Misto, tracciamo il quadro dell’azienda leader nel settore della ristorazione veloce.
Sfizio Misto è un marchio Sogabe Srl, azienda che fa parte del Gruppo Techfood. Il core-business di Sogabe è la produzione di attrezzature per il settore della ristorazione veloce, attività che portiamo avanti con successo dal 1992. Gran parte delle aziende che appartengono al nostro settore si basano su un’offerta ‘verticale’, mentre Sogabe ha avuto sin dall’inizio l’obiettivo di strutturarsi in una produzione orizzontale e quindi capace di spaziare dal dolce al salto, unendo idee e proposte che potessero dar vita ad un locale ‘chiavi in mano’. Da qui nasce il nostro progetto”.

Il concetto di locale ‘chiavi in mano’ risulta molto attraente presso il pubblico interessato ad investire nel franchising. Può darci qualche ulteriore dettaglio su questa vostra importante caratteristica?
“Nel corso degli anni la nostra azienda ha acquisito un
know-how rilevante, sia in termini di tecnologia che di conoscenza delle materie prime da utilizzare. Ad esempio, ai clienti a cui offriamo il progetto in franchising Sfizio Misto oltre alle attrezzature, mettiamo a disposizione tutto ciò che è necessario per offrire il servizio: prodotti alimentari, packaging… Questo è il ‘locale chiavi in mano’, che toglie all’affiliato numerosi oneri organizzativi e legati alle competenze da acquisire. In questo senso le numerose azioni di co-marketing che abbiamo sviluppato con aziende di prestigio operanti nel settore alimentare, hanno permesso di approfondire la conoscenza delle materie prime più adatte per le nostre attrezzature, dando ulteriore qualità alla nostra offerta”.

Un altro dei ‘temi forti’ del vostro franchising è rappresentato da un’offerta-food capace di soddisfare ogni tipologia di clientela. Come siete giunti a questo risultato?
“L’idea-
franchising è nata da un progetto molto semplice. Nel 1999, in collaborazione con la Ferrero e con la gestione operativa di Camst, è stato aperto un negozio sperimentale chiamato Nutelleria che offriva prodotti farciti esclusivamente con la Nutella. Tutte le attrezzature ed i semilavorati in questo punto vendita erano di nostra produzione. Visti i buoni risultati, dopo 9 anni abbiamo deciso di integrare il dolce con il salato e da qui è nata l’idea del marchio Sfizio Misto, un locale capace di offrire tanti prodotti sfiziosi, tutti insieme. Ai nostri affiliati diamo la possibilità di aprire un punto vendita dove si possono offrire fino a 106 proposte gastronomiche che soddisfano tutte le opportunità di consumo presenti nella giornata, esclusa la prima colazione: dalla pausa pranzo con Sfizio Pasta Menù e la linea Sfizio Grill che riscuotono grande successo, fino ai prodotti di stuzzicherie, il fritto – nostro cavallo di battaglia – suddiviso in tre menù (tradizionale, etnico e pollo & patatine), il menù Kid’s e molto altro ancora. La forza della nostra proposta nei confronti del pubblico sta anche nel fatto che il prezzo dei menù va dai 5 ai 6,50 euro e che i prodotti utilizzati sono tutti made in Italy”.

Dottor Bruno, quali sono a suo giudizio – oltre a quelle già citate – le principali ragioni per cui un potenziale investitore dovrebbe affiliarsi alla catena Sfizio Misto?
“Nel mondo del
franchising il settore-food rappresenta una certezza: è sempre vitale e non risente di crisi né di congiunture negative. Un importante pregio di Sfizio Misto è rappresentato dalla semplicità della formula, che non richiede una particolare preparazione di base da parte dell’affiliato: il nostro format è molto standardizzato e chiunque è in grado di svolgere il lavoro necessario. Un altro vantaggio è costituito dalla varietà di proposte gastronomiche che permettono di soddisfare diversi tipi di clientela (pranzo, snack, famiglie con bambini…). Inoltre, a differenza di altri settori del franchising, da noi non esistono rimanenze di magazzino e prodotti invenduti: le materie prime sono tutte caratterizzate da lunghe scadenze. Infine – ma non per importanza – le marginalità nei guadagni sono piuttosto elevate, grazie anche a costi di gestione molto ridotti”.

Quali sono le principali formule di affiliazione al franchising Sfizio Misto? Qual è il profilo del vostro affiliato-tipo?
“I format sono tre:

  • Corner: un angolo all’interno di un’attività gastronomica già esistente che vuole incrementare il proprio business grazie a nuove proposte;
  • Take away: formula ideale per zone caratterizzate da un elevato passaggio pedonale di persone che non stazionano e che per questo preferiscono consumare pasti veloci e in piedi;
  • Formula completa che permette di gustare sul posto tutte le specialità proposte.

Sul piano professionale non chiediamo esperti della ristorazione, ma persone motivate che credono in un settore forte come quello della ristorazione. Per il successo dell’attività è fondamentale anche la scelta della location del punto vendita, su cui operiamo un’attenta selezione”.

Può dirci qualcosa di più sui servizi che Sfizio Misto offre ai propri affiliati?
“La nostra assistenza riguarda aspetti come la selezione della location, l’allestimento del punto vendita, la selezione, la ricerca e la formazione del personale. Inoltre vengono forniti tutti gli strumenti di marketing per il lancio dell’attività a livello locale: affissioni, volantinaggio, pubblicità sulla stampa locale, radio… Vorrei infine ricordare che per tutti coloro che entreranno a far parte di
Sfizio Misto entro il 31 dicembre 2009, l’azienda non chiederà royaltyfee d’ingresso per tutto il 2009”.

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Intervista all’Amministratore di WebSkipper srl, dott. Massimo Capitanio

Pubblicato su Interviste di okfranchising sul Maggio 14, 2009
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Un futuro ricco di prospettive di business
grazie al franchising WebSkipper

Gentile dottor Capitanio, come nasce l’attività e quindi il franchising di WebSkipper?
“Il franchising WebSkipper prende spunto dal fenomeno dei punti vendita ‘click and mortar’, ovvero negozi reali che propongono prodotti e servizi prelevati dal web, che sono andati sempre più diffondendosi dagli USA al resto del mondo. Il vantaggio di tali negozi è l’ampia offerta merceologica in totale assenza di magazzino, quindi senza rischi (e relativi costi) di stock.
Parallelamente i Centri
WebSkipper propongono il servizio di vendita sul web per clienti privati (il cosiddetto eBay drop-off) e per le imprese commerciali. Tramite questa attività permettiamo a chiunque di crearsi un canale di vendita complementare per vendere in tutto il mondo i propri prodotti (ad esempio rimanenze di magazzino) con costi legati agli effettivi risultati. Si comprende bene come il WebSkipper sia particolarmente interessante (investimento limitato e grandi opportunità di business) e abbia enormi potenzialità di crescita”.
Quali sono gli obiettivi di sviluppo realizzati da
WebSkipper e quelli in programma per il prossimo futuro?
“Dopo aver testato per un anno la formula nel centro pilota di Mestre (VE), periodo che è anche servito per evidenziare tutte le problematiche atte a realizzare un software su misura, abbiamo avviato il franchising nel 2007. Oggi abbiamo 9 Centri WS affiliati e contiamo di averne 15 entro fine anno.
L’obiettivo è espanderci, ma senza ritmi esagerati, perché sappiamo quanto è importante dare assistenza ai nuovi affiliati e l’inizio è la fase più importante per una rapida crescita del business”.
Dottor Capitanio, quali sono i servizi agli affiliati che vi caratterizzano?
“L’assistenza che forniamo è davvero a 360°: nella gestione di tutte le attività il franchisee
WebSkipper può contare su un servizio di assistenza qualificato ed efficiente. Anzitutto è prevista un’assistenza nella scelta della location ottimale e nell’allestimento del Centro. Quindi l’effettuazione del corso di formazione articolato in una settimana in sede e due successivi periodi di affiancamento sia in un Centro WS operativo che, dopo l’apertura, nel proprio.
Vi sono poi diversi riferimenti su cui l’affiliato può contare: il supporto software, il marketing per tutte le azioni promo-pubblicitarie e la proposizione commerciale dei servizi
WebSkipper, un interlocutore in sede per problematiche gestionali, un supporto specifico per le problematiche eBay, fornito da una società specializzata nella compravendita su eBay e attiva già dal 1998 (circa 40.000 transazioni).
Ma il nostro fiore all’occhiello è il software esclusivo di
WebSkipper: Sestante. Gestire un’attività come la nostra, con centinaia di clienti e numerosi accordi commerciali, con scadenze continue, con problematiche amministrative, fiscali e normative, richiede strumenti appositamente studiati che ne semplifichino l’operatività. Sestante è uno strumento completo, in grado di rendere facili e veloci tutte le attività del Centro, dalla pubblicazione su eBay alla gestione della clientela, dalla reportistica con il cliente business sino alla fatturazione, alla prima nota ed all’aggiornamento del giornale degli affari”.
Quali caratteristiche deve possedere il vostro affiliato-tipo?
“Data la consistente formazione iniziale e il supporto di Sestante, non sono necessarie particolari competenze. È ovviamente utile una certa dimestichezza con l’uso del computer ed è gradita la conoscenza di eBay e di alcuni portali di commercio on-line.
È invece richiesta attitudine commerciale, perché occorre saper proporre alla clientela un’ampia gamma di servizi e quindi è bene avere la capacità di acquisire autorevolezza e fiducia. Chi arriva per vendere un pc può infatti uscire avendo acquistato un viaggio o un telefonino. Inoltre è opportuno sapersi proporre verso i clienti business (commercianti e piccole imprese) con professionalità e competenza”.
Ci dica infine tre pregi del franchising
WebSkipper.
“In primis il poter vendere di tutto ai migliori prezzi, grazie alle grandi opportunità di acquisto presenti sul web internet (inoltre vi sono anche una quarantina di portali convenzionati che ci riconoscono una royalties). Tutto senza rischi di invenduto.
Poi il fatto di essere unico nel suo genere:
WebSkipper è una nuova professione (lo specialista della compravendita su internet) che permette a privati e imprenditori di accedere in sicurezza alle grandi opportunità del web. Chi altro fa questo? E la richiesta di questa figura è sempre più forte nel mercato.
Terzo pregio, ma certamente non ultimo, è una struttura di supporto ed un software in grado di semplificare la gestione. E un futuro ricco di prospettive di business”.

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Intervista con Ubaldo Priamo, Responsabile franchising Notte Bianca Gioielli

Pubblicato su Interviste di okfranchising sul Aprile 28, 2009
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L’esperienza Notte Bianca Gioielli:
vero “tesoro” per chi si affilia

Gentile dottor Priamo, come nasce la vostra idea di gioiellerie in franchising?
“La nostra proposta in franchising non nasce per caso, ma proviene dalla lunga esperienza che possiamo vantare in questo settore. Gioiellerie di proprietà, produzione di gioielli, forniture a negozi, settore oro e diamanti… è il mio lavoro da sempre e lo è da tre generazioni per la mia famiglia. Il discorso è analogo per il mio socio Paolo Ongaro, che si occupa di comunicazione da circa vent’anni. Dall’unione di queste due esperienze è nata la proposta franchising di
Notte Bianca Gioielli. Una proposta che porta con sé tutto il know-how acquisito nel corso degli anni, un bagaglio di conoscenze che ci differenzia anche da altre realtà nate di recente in questo settore”.
Vista la Sua esperienza, può dirci qual è l’andamento del settore-gioiellerie in questo periodo che molti definiscono “di crisi”?
“Facendo riferimento alle boutique Notte Bianca Gioielli, posso certamente affermare che si tratta di un andamento soddisfacente, considerando anche l’attuale stasi economica. Lo stesso volume delle affiliazioni al nostro marchio in franchising registra un andamento positivo, forse motivato anche dalle agevolazioni che l’azienda mette a disposizione dei franchisee. In particolare un investimento iniziale relativamente basso che consente a molti di avere una propria gioielleria e quindi di realizzare il sogno di una vita”.
Quali sono le ulteriori facilitazioni per chi si affilia al franchising Notte Bianca Gioielli?
“Seguendo la volontà di ridurre le barriere di ingresso per chi vuole affacciarsi a questo settore, abbiamo deciso di togliere royalties, fee d’ingresso e pagamenti che non siano stati già autorizzati dall’affiliato. Questo elemento è particolarmente importante e ci consente di applicare pagamenti graduali, a vantaggio soprattutto chi si trova nella fase di inizio attività. La chiarezza e la massima collaborazione reciproca sono comunque gli aspetti su cui fondiamo il rapporto con gli affiliati Notte Bianca”.
Dottor Priamo, qual è il vostro affiliato-tipo? Quali caratteristiche deve possedere?
“La gioielleria è una tipologia di negozio che tende a funzionare meglio se viene gestita, in particolare nelle relazioni con il pubblico, da una figura femminile. Certamente ci sono poi uomini validi e bravissimi in quest’attività, anche se il loro ruolo tipico in tale contesto è quello di tecnici. L’approccio, lo stile e la sensibilità di una donna nella scelta di un gioiello si trasferisce naturalmente anche all’interno del lavoro ed è forte la capacità di trasmettere tutto ciò anche ai clienti – uomini o donne che siano – del proprio negozio”.

Ubaldo Priamo - Responsabile Franchising Notte Bianca Gioielli

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Ambizione, qualità, convenienza: la formula vincente di FotoDigital Discount

Pubblicato su Interviste di okfranchising sul Maggio 12, 2008
Con Angelo D’Alessandro, Amministratore unico del Marchio FotoDigital Discount, tracciamo un profilo aziendale che passa attraverso la storia, i servizi offerti e i progetti futuri di una struttura ambiziosa e in costante crescita.

Dottor D’Alessandro, come nasce FotoDigital Discount?
“Siamo partiti aprendo ventidue negozi in tutta Italia, gestiti in modo diretto. Il riscontro di pubblico e addetti ai lavori è stato ottimo sin dall’inizio. Col tempo lo sviluppo del business è andato di pari passo con la complessità crescente legata all’attività dei negozi: a livello organizzativo non riuscivamo a trovare il modo per espanderci ancora di più, visto che le nostre energie erano concentrate nella gestione dei ventidue punti vendita. Così è stato quasi naturale scegliere la strada del franchising, cedendo i negozi alle persone che già vi lavoravano e mantenendo soltanto le due strutture-pilota di via Quattro Fontane e via Merulana a Roma. Gli affiliati hanno subito testimoniato la bontà del nostro progetto: avevamo scelto la formula giusta per sviluppare l’azienda, affidandoci a imprenditori in grado di gestire l’attività in proprio. Negli ultimi due anni abbiamo aperto circa 120 punti vendita, articolati sull’intero territorio nazionale. L’interesse attorno a FotoDigital Discount è in costante crescita, basti pensare che nelle ultime tre fiere di settore abbiamo stabilito circa 280 nuovi contatti con persone interessate ad affiliarsi alla nostra struttura”.

Quali sono le prospettive di sviluppo di FotoDigital Discount?
“Vogliamo espandere l’azienda anche in Francia e Spagna e ci siamo dati un termine massimo di due anni per sviluppare questo tipo di copertura. Al tempo stesso continueremo a lavorare in modo serrato per estendere la rete anche nel meridione e nel nord-Italia, mentre nell’area centrale siamo già a buon punto. Vanno in questo senso le prossime aperture di nuove filiali FotoDigital Discount ad Angri, Cosenza, Sorrento, Sassari e Torino”.

Quali servizi vanno per la maggiore? Che tipo di clientela incontrano?
“La nostra offerta si fonda su un mix di prodotti a 360 gradi. È proprio questa vastità di servizi a differenziarci da un normale negozio di fotografia.
Partiamo dallo sviluppo e stampa di fotografie (sia analogiche che digitali) a prezzi estremamente convenienti che, ci teniamo a dirlo, non si riflettono negativamente sugli utili aziendali. Il nostro modus operandi va infatti visto in un’ottica di mercato: le dimensioni assunte da FotoDigital Discount attraverso il franchising ci assegnano una forza contrattuale importante, in primis nei confronti dei fotolaboratori con cui abbiamo un volume d’affari di oltre 4 milioni di euro l’anno. Numeri importanti se confrontati con i nostri concorrenti più diretti che non superano i 600.000 euro di acquisti annui. È grazie a questo potere di contrattazione che riusciamo a soddisfare la clientela con prezzi che sono di gran lunga inferiori rispetto a quelli praticati dalla concorrenza.
I nostri negozi sono caratterizzati poi da altre innumerevoli sfaccettature. Quando parliamo di fotografia, il discorso si completa con la possibilità di riprodurre qualsiasi materiale tipografico a bassa tiratura (libri, cataloghi, cartoline, brochure…). Ciò attraverso l’innovativa tecnologia Indigo 5000, caratterizzata da investimenti inferiori rispetto ai tradizionali impianti tipografici e da un’elevata qualità di stampa: basti pensare che fra i diversi foto-libri che quotidianamente stampiamo, alcuni ci sono stati affidati direttamente dalla Disney.
Un altro settore di grande successo è il reparto-gadget, dove domina la personalizzazione: siamo infatti in grado di stampare immagini su un’infinità di articoli e materiali come cuscini, magliette, felpe, cappelli, puzzle, pupazzi e tanti altri ancora.
Abbiamo poi tutta l’accessoristica legata alla fotografia che va dalle pellicole, alle schede di memoria, fotocamere digitali e altro ancora. Disponiamo di un magazzino centralizzato a cui ogni filiale può collegarsi attraverso un pannello di controllo che consente di verificare la disponibilità, il prezzo di acquisto e quello di vendita di oltre tremila articoli. Provvediamo anche a ritirare la merce invenduta in modo che le giacenze non gravino sui nostri affiliati.
Un’altra fetta importante del business è costituita dalla vendita di cartucce per stampanti, dove possiamo vantare prezzi più bassi del 20% rispetto alla catena più grande presente in Italia. Infine la nostra offerta si completa con i servizi fotografici realizzati in occasione di cerimonie ed eventi, a cui affianchiamo tutta la componente grafica, di fotoritocco e lavorazione digitale delle immagini. Come si può vedere le nostre attività sono molteplici e si sposano con una richiesta crescente di servizi e prodotti anche molto diversi fra loro: il denominatore comune che ci guida è la piena soddisfazione dei nostri clienti”.

Quali competenze e requisiti devono avere i vostri affiliati? Su cosa si fondano i vostri rapporti con loro?
“Il rapporto con gli affiliati si fonda sulla massima collaborazione reciproca e lo dimostra il fatto che abbiamo una community e una chat dove tutti i franchisee sono quotidianamente in comunicazione fra loro. Per quel che riguarda i requisiti, puntiamo su persone dinamiche, piene di iniziativa e che siano disponibili a fare affidamento sull’esperienza maturata negli anni dalla nostra azienda. Per avviare un negozio FotoDigital Discount non servono grosse disponibilità finanziarie: l’investimento complessivo, chiavi in mano, è di poco superiore ai 20.000 euro”.

Intervista a Roberto Calculli Responsabile Business e Devlopment Franchising di Leader Mobile

Pubblicato su Interviste di okfranchising sul Aprile 4, 2008
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Questa settimana siamo in compagnia di Roberto Calculli, Responsabile Business e Devlopment Franchising di Leader Mobile, azienda che offre diversi format per la realizzazione di campagne pubblicitarie multimediali in tempi brevi e a costi contenuti attraverso l’uso di SMS, MMS e Video messaggi.

Come nasce e verso quale direzione si sta muovendo il progetto di Leader Mobile?
Il progetto Leader Mobile nasce nel 1999, da un’intuizione avuta dai due soci fondatori, i quali già avevano la convinzione totale che il cellulare e gli sms sarebbero diventati uno strumento di forte valenza pubblicitaria.
Dopo i primi test, risultati positivi sul mercato, il metodo distributivo adottato è stato quello della formula franchising, unica strategia che si può sposare correttamente con il principio di creare professionisti della pubblicità sul cellulare.
Ad oggi il risultato è di quasi 100 agenzie in Europa: 70 in Italia, 10 in Spagna, 1 in Francia, 1 in Romania. Si sono poste così le basi per l’espansione internazionale del progetto.

Quali sono i vostri servizi oggi? E quelli che vi vengono maggiormente richiesti?
Il servizio richiesto dalla maggior parte delle aziende è senza dubbio l’sms advertising, cioè la possibilità di inviare sms pubblicitari a persone, le quali hanno dato il loro consenso alla ricezione di sms pubblicitari ed informativi. Questa piattaforma per inviare sms ai propri clienti, subisce un aumento del 1265% annuo, secondo i dati della Multimedia Intelligence.

Altri motivi di crescita per il cliente sono la creazione di DataBase e il bluethooth marketing, il quale permette l’invio di qualsiasi contenuto multimediale ad un cellulare con bluethooth.

Per chi sono pensati i vostri servizi?
I nostri servizi sono pensati per tutti i tipi di aziende, enti e professionisti, il nostro target di riferimento restano le piccole e medie aziende. Ad oggi con 5.000 clienti divisi nel settore food, moda, benessere, enti e servizi ci posizioniamo come primo player in Europa.

Quanti servizi deve vendere un affiliato per conseguire buoni risultati in termini di guadagno?
Con l’acquisizione di tre clienti al mese si matura un guadagno netto mensile che varia dai 1.500 ai 3.000 €.

Quali competenze devono avere gli affiliati?
Nessuna competenza specifica, ma tanta voglia di imparare per essere professionisti e protagonisti in un mercato di prestigio dove si guadagna non per quel che si dà ma per il risultato oggettivo ottenuto dal cliente finale. A tal proposito ogni mese l’azienda organizza master e corsi di perfezionamento gratuiti per i titolari dell’agenzie e per loro eventuali collaboratori.

Come si evolverà il vostro settore nei prossimi anni?
I maggiori centri di ricerca affermano che il cellulare è a tutti gli effetti il media del futuro perché è l’unico strumento realmente interattivo con cui un’azienda un ente o un professionista può raggiungere un utente/cliente in modo certo ed economico. Sappiamo che fino al 2011 l’sms resterà il servizio più richiesto e comincerà ad essere sostituito con gli mms e i video spot. Siamo già pronti a questo cambiamento con nuove tecnologie.

E il vostro network?
Il nostro obbiettivo sono 500 agenzie entro il 2001 in tutto il territorio Europeo. Ed ogni azienda ente o professionista potrà rivolgersi ad esse, quando avrà l’esigenza di comunicare in modo professionale mediante il cellulare con i propri utenti e clienti.

www.okfranchising.it

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